TARI 2018: facciamo chiarezza

Lotta ai furbetti del cassonetto e recupero dell’evasione. Raccolta differenziata al 63,33% e ulteriore risparmio di 68mila euro per un Comune ancora più virtuoso. Tributo più leggero per attività economiche, anziani, famiglie numerose, portatori di handicap, disoccupati e cassintegrati.

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La Sindaca Mirna Cecchini

La Sindaca Mirna Cecchini

“Sulla TARI 2018 occorre fare chiarezza per dovere nei confronti dei cittadini. La Tassa Rifiuti ha caratteristiche che vanno analizzate in modo corretto: innanzitutto è composta da una quota fissa e da una quota variabile: sia si tratti di utenze domestiche o non domestiche (le attività economiche per capirci). Detto ciò – spiega l’Assessora al Bilancio, Stefania Tordi – rispetto al PEF (Piano Economico Finanziario) approvato da ATERSIR (Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti) in data 31 gennaio e pubblicato il 5 marzo scorso – Piano che su San Clemente prevedeva un incremento della TARI pari al 3,9% – nella realtà dei fatti l’aumento per la nostra comunità è stato ben più contenuto: 2,5% di media”.

 

 

L'Assessora al Bilancio Stefania Tordi

L’Assessora al Bilancio Stefania Tordi

 

1) TARI PIU’ BASSA GRAZIE ALLA LOTTA AI FURBETTI DEL CASSONETTO

“Questo perché sulla base di una serie di verifiche svolte negli anni precedenti si è riusciti ad individuare quanti non hanno mai versato il tributo corrispondente, pesando sull’intera realtà sanclementese. Così facendo è stato possibile innalzare la percentuale della superficie imponibile – sia per le unità domestiche sia per quelle non domestiche  – nonché il numero dei contribuenti reali sui quali spalmare i costi fissi della tassa. Da qui il risultato del 2,5% per tutti i contribuenti. Un criterio di maggiore equità – quale ferma risposta all’evasione fiscale – che merita una forte sottolineatura. Ma c’è di più. Conti alla mano, le attività economiche si sono viste ridurre di 2 punti percentuali il tributo 2018 a fronte di quanto pagato nel 2017”.

 

2) LAVORI DI AMPLIAMENTO E ADEGUAMENTO DEL CENTRO DI RACCOLTA AMBIENTALE DI CASAROLA: SAN CLEMENTE PARTECIPA PER 73.000 EURO

“Sul +2,5% incide – tema taciuto da chi si fa portavoce del malcontento, dimenticando la necessità di migliorare gli strumenti favorenti il rispetto ambientale – l’impegno finanziario del Comune di San Clemente, pari a oltre 73.000 euro (3.664 euro l’anno per 20 anni), da riconoscere ad HERA in ragione dei lavori di ampliamento e adeguamento del Centro di Raccolta situato a Casarola. Lavori che ammontano a 300mila euro e che a fianco di San Clemente vedono partecipare – pro quota – altre realtà amministrative locali della Valconca: Morciano, Gemmano, Montescudo-Montecolombo, Montefiore Conca. A proposito del Centro di Raccolta, a cui conferire rifiuti da non smaltire mai attraverso la normale rete dei cassonetti stradali, va ricordato che quanti si premuniscono in tal senso ottengono già ‘sconti’, per nulla trascurabili, sulla propria tariffa finale. Pertanto, mi sento di promuovere un nuovo invito a non gettare ‘per strada’ tutto quello che capita: un invito che oltre a divenire economicamente utile, per chi si dimostra attento, aiuta a non appensantire l’ambiente con materiali potenzialmente dannosi: specie se si tratta di plastiche industriali, elettrodomestici non più funzionanti, computer, tv. Sempre al riguardo dico che a breve ricominceranno le ispezioni (con relative sanzioni) da parte delle autorità preposte, proprio a contrasto della cattiva abitudine a buttare qualsiasi cosa nei cassonetti senza un minimo di riguardo e in evidente violazione”.

 

3) RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 63,33%: SAN CLEMENTE NEL 2018 RISPARMIA 68.000 EURO SULLA TARI

“Grazie ad una raccolta differenziata oggi al 63,33% (si punta al 70% entro il 2020) – la media nazionale per un Comune simile al nostro è del 45,30% – San Clemente, Comune virtuoso, è poi riuscito ad ottenere sul PEF ATERSIR un ulteriore benefit di 68.000 euro (Iva esclusa). Un traguardo non valutato da chi si è, al contrario, premunito di concentrare l’attenzione dei media e dei social sulla tassazione tale e quale evitando un’argomentazione solida. Incentivando tale raccolta possiamo invece accrescere ancora di più il risparmio delle singole famiglie”.

 

4) TARI PIU’ LEGGERA PER ANZIANI, FAMIGLIE NUMEROSE, PORTATORI DI HANDICAP, DISOCCUPATI E CASSINTEGRATI: UN AIUTO ECONOMICO CONCRETO E PRESENTE GIA’ DAL 2013

“Nel Comune di San Clemente – conclude l’Assessora al Bilancio, Stefania Tordi – già dal 2013 sono presenti agevolazioni che consentono la riduzione (variabile dal 30 al 70% in base alla fascia ISEE) o l’esenzione del tributo – somme interamente imputate al Bilancio Comunale – per diverse categorie d’utenti: famiglie numerose (con 3 o più figli a carico); nuclei in cui vivono portatori d’handicap con grado d’invalidità superiore al 67%; anziani con più di 65 anni; disoccupati e cassintegrati. Rispetto alle 2.200 utenze attive – e dunque soggette alla TARI – il Comune ogni anno recepisce e accoglie almeno un centinaio di richieste in tal senso. Un aiuto concreto, ripeto, che risale a più di 5 anni fa e va annotato nelle sue giuste proporzioni. A dispetto delle dichiarazioni sulla stampa, inerenti contesti a noi molto vicini, che vogliono far credere a soluzioni ‘miracolose’ in tema di tassa rifiuti. Quando, i numeri non mentono, gli aumenti praticati in verità appaiono più alti; addirittura se confrontati solo con le previsioni del PEF pubblicato da ATERSIR”.

 

5) CONCRETEZZA E NON POLEMICHE FINE SE STESSE

“Quando si parla di tributi, imposte, tasse il rischio dell’impopolarità – dice la Sindaca, Mirna Cecchini – è un gap che un’Amministrazione coerente con le linee di mandato e che lavora sul conseguimento di risultati tangibili deve saper affrontare senza cedere alla tentazione della polemica. Il mantenimento di una TARI entro i limiti di un aumento “fisiologico” fa parte dei compiti di un’Amministrazione seria, attenta e consapevole: testimoniano gli obiettivi raggiunti. Un esempio diretto e alquanto eloquente sgombra il campo da ogni dubbio: con la revisione del tributo – dal 3,9% previsto sarà applicato nella misura del 2,5% – un’unità abitativa di 100 metri quadri e 3 componenti si vedrà ‘modificare’ la TARI di circa 2 euro rispetto al 2017, passando da 200 a 202! Sebbene comprenda il ruolo che le opposizioni in Consiglio Comunale sono tenute a svolgere in quanto espressione dei loro elettori, non comprendo, di contro, prese di posizione basate esclusivamente sull’intenzione di creare tensioni sociali e ‘allarmismo’ laddove non ne esistono i presupposti”.

 

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