Comune di San Clemente
S. Andrea
San Clemente ha superato i cinquemila abitanti

     5002

 

Cari concittadini,
penso che molti di voi avranno capito in un istante a cosa si riferisce questo “5002” poche righe sopra questa mia breve lettera. Il nostro comune oggi raggiunge un traguardo importante, un numero di abitanti che segna un passo, una piccola svolta non solo nel modo di amministrare questo comune ma anche nelle potenzialità che San Clemente potrà rappresentare nell’immediato futuro.
Dal punto di vista tecnico saliamo un altro gradino nelle “classi” con la quale la legge classifica gli enti locali; ma è ben poco importante rispetto al significato psicologico che spero abbia su tutta la nostra comunità.  Sembrano cosi lontani i tempi quando, a ricordo dei miei predecessori, questo territorio aveva pochissime strade asfaltate, pochi servizi, una pubblica illuminazione inesistente; sembra lontano quando San Clemente era classificato come comune “prevalentemente agricolo” e difficilmente in Regione o in Provincia ci si ricordava di questo territorio, se non per i problemi urgenti da risolvere.  Oggi l’aria, l’attenzione, il sentimento verso la patria di Giustiniano Villa, di don Oreste Benzi, degli insediamenti Malatestiani, del vino e di aziende importanti è cambiata. Siamo stimati, siamo benvoluti, gran parte delle volte il nostro lavoro viene riconosciuto all’esterno come un lavoro di qualità e quando questo territorio propone viene sempre ascoltato.
Ho  il grande onore di ricoprire la carica di Sindaco di questo Comune in questo particolarissimo momento storico; di tagliare questo traguardo idealmente assieme a tutti i residenti, quelli storici e quelli appena arrivati. Certo, le sfide che ci attendono non sono di poco conto ma credo che occorra rimarcare sempre che quella più impegnativa sarà sicuramente di mettere “a regime” la nostra popolazione, creando una comunità, creando un sistema che sia parte integrante della nostra storia, delle nostre tradizioni e del nostro territorio.