
In allegato la convocazione con i punti all'ordine del giorno.
Presso la Sala polivalente a Sant’Andrea in Casale inizia la rassegna di commedie dialettali.
Il programma
Sabato 16 gennaio 2010
La Compagnia Quei chi n'ha ben e chi'n lascia 've ben presenta la commedia in due atti CARPE DIEM ovvero “Chiappa quel ch’passa el cunvent”
Sabato 30 gennaio 2010
La Compagnia E teatre rimnes presenta L’Ardòt dal linguazi (Il ritrovo delle malelingue), due atti comici di Guido Lucchini
Sabato 13 febbraio 2010
La Compagnia Jarmidied presenta la commedia E’ parsot dè Signor, tre atti di Giovanni Spagnoli
Sabato 27 febbraio 2010
La Compagnia Quei dal Funtanele presenta La perpetua innamureda
Inizio spettacoli ore 21.00 - Ingresso € 5,00
Prevendita biglietti: Edicola Pensieri e Parole – via Tavoleto 69 - tel. 0541 989400
A San Clemente prosegue la stagione teatrale dedicata alle famiglie.
I prossimi appuntamenti
Domenica 10 gennaio 2010 ore 16.00
Compagnia Teatro del Drago
“Il grande trionfo di fagiolino”
"Il caso piu' curioso, cari cinni e cari adulteri, l'e' quello
che vedrete proprio adesso in tal casot di buratéin, e
ciove' io me' Fagiolino Fan Fan squattrinato e senza
un baiocco, con tanta fame da vendere e niente soldi
da spendere, guarir n'a' pranzipessa e diventar tota
in t' una volta un re !!! ...".
Con queste battute di presentazione si apre la storia di Fagiolino che con tanta fortuna e' diventato uno dei piu' ricchi...
5002
Cari concittadini,
penso che molti di voi avranno capito in un istante a cosa si riferisce questo “5002” poche righe sopra questa mia breve lettera. Il nostro comune oggi raggiunge un traguardo importante, un numero di abitanti che segna un passo, una piccola svolta non solo nel modo di amministrare questo comune ma anche nelle potenzialità che San Clemente potrà rappresentare nell’immediato futuro.
Dal punto di vista tecnico saliamo un altro gradino nelle “classi” con la quale la legge classifica gli enti locali; ma è ben poco importante rispetto al significato psicologico che spero abbia su tutta la nostra comunità. Sembrano cosi lontani i tempi quando, a ricordo dei miei predecessori, questo territorio aveva pochissime strade asfaltate, pochi servizi, una pubblica illuminazione inesistente; sembra lontano quando San Clemente era classificato come comune “prevalentemente agricolo” e difficilmente in Regione o in Provincia ci si ricordava di questo territorio, se non per i problemi urgenti da risolvere.
Ci rendiamo conto che i cittadini si aspettano principalmente da un’amministrazione pubblica la realizzazione di opere, la migliore offerta di servizi pubblici, la vicinanza ai loro bisogni. Per svolgere al meglio quanto richiesto è sempre necessaria, ovviamente, una disponibilità di risorse economiche che, soprattutto in questi momenti di crisi economica e di minori entrate dovute anche a discutibili decisioni del governo nazionale, è sempre più esigua. In diverse occasioni, però, occorre dirlo, la responsabilità di una diminuzione delle risorse, che andrebbero utilizzate per migliorare i servizi a favore dei cittadini, non è solo, come va oggi di moda riportare, della cattiva politica. Con questa mia lettera aperta vorrei portare a conoscenza dei cittadini di San Clemente solo alcune delle problematiche e di quelle che definirei ingiustizie che oggi si trova ad affrontare una pubblica amministrazione.